4 gennaio 2009

casa dolce casa

eccomi rientrata a dublino e una delle cose belle del viaggiare e' il trovare la familiarita' della propria casa.

con il mio soggiorno negli states si e' chiuso il mio 2008 e si e' aperto il nuovo anno con le solite speranze, aspettative e buoni propositi. il 2008 e' stato sicuramente un anno ricco di piccole gioie e piccoli dolori, certo molto vivo e spero continui cosi. io sono per le piccole cose: piccole vittorie, piccoli passi in avanti .... non funziona tutte le volte e credo che quest'anno sara' un anno di grandi cambiamenti, nel bene o nel male, il che a volte mi esalta e a volte mi fa paura.

il soggiorno negli states ha forse aperto la strada per i grandi cambiamenti. se non lo ha fatto, poco male, e' stata sicuramente una bellissima esperienza, di quelle che conservero' a lungo e per tanti motivi.

primo, per aver passato questi giorni con bruno, una persona a cui voglio un gran bene e che ormai fa parte di me e della mia vita da molti anni.

poi, per aver partecipato a questa mega convention di lingua e letteratura. mega perche' racchiude tutte le lingue + inglese con circa 9000 partecipanti. fa un po' paura, cosi' come fanno paura i colloqui che si svolgono li, in una stanza gigantesca con tanti tavoli e un gran brusio. ma sono sopravvissuta e questo e' l'importante.

e poi ovviamente per aver visitato due citta' immense che hanno avuto su di me impatti diversi.

L.A. (los angeles) e' grandissima e senz'altro ricchissima ma non mi ha colpito molto. sara' perche' durante le feste natalizie la citta' era vuota e un po' morta perche' tutto era, ovviamente, chiuso. sara' che non abbiamo potuto approfittare delle belle spiagge perche' il tempo non e' stato dei migliori. sara' che l'architettura americana di alcune zone non mi piace particolarmente, ricca di costruzioni basse, tipo prefabbricati, ricchi di fastfood e catene, con poca storia. o cmq cosi' mi e' sembrata los angeles. certo le spiaggie sono fantastiche e i tramonti sul mare non reggono confronti con niente secondo me. io sono cresciuta sul tirreno e di tramonti splendidi ne ho visti. ma l'oceano ha un fascino in piu'! mi piacerebbe tornare in piena estate, anche se so che odiero' le spiagge affollate...dovrei trovare una piccola baia tutta per me e aspettare la sera. una cosa bella del mio soggiorno in L.A. e' stato rivedere un carissimo amico che non vedevo da molto ("patata"). abbiamo cenato nel suo monolocale splendido in west hollywood.

San Francisco e' tutta un'altra storia. e' una citta' bellissima e ci sono angoli e viste che ti riappacificano con il mondo. ma mi e' sembrata anche una citta' ricca di disperazione. sicuramente lo sono tutte le metropoli ma in san fran e' proprio li, in pieno centro. il nostro albergo, molto carino, e sulla strada piu' centrale della citta', market street, pare segni il passaggio tra la zona ricca e turistica e quella invece dove sembra regnare la poverta'. non ci e' sembrata una zona violenta, la gente sembrava tranquilla, pero' mette una certa tristezza rendersi conto di quanto quello che noi abbiamo manchi a tanti. altri una cosa che ci ha colpito e' l'odore di canna OVUNQUE e non solo dove stavamo noi. ci siamo cannati solo a respirare :) ottimo...gratuito. la visita al famoso golden gate bridge e a alcatraz sono le punte piu' alte della visita. quelle basse sono state il nostro virus e il mio ginocchio!

queste le foto aggiornate:

L.A. - San Francisco

9 commenti:

Michele ha detto...

Molto belli gli USa anche se hanno un che di già visto, la tv almeno qui in italia è una succursale dela tv americana. Dalle tue parole leggo speranze di cambiamento di nazione, se così fosse te lo auguro di cuore.

Nick.12 ha detto...

Tornare a casetta è sempre bello... San Francisco a me ha fatto un'effetto molto positivo, ti devo dire che abbiamo girato a qualunque ora e non ho mai avuto un attimo di esitazione e di paura, bella da vivere...
Belle le foto, peccato che mi sono perso Alcatraz
Ciao Nick

GIAN CARLO ha detto...

Ciao Monica, bentornata.
Il mondo cambia repentinamentne, ma le tue sensazioni su Los Angeles e san francisco sono simili a quelle che ho avuto io quando le ho viste 15 anni fa.
Però a pensarci bene, a parte il sesso, l'età era circa la stessa.

Bruno Boris ha detto...

Belle le foto di San Francisco

Monica ha detto...

michele - so che ci saranno cambiamenti grossi dato che il mio contratto a dublino scade ad agosto. per quanto riguarda l'america non so cosa sperare. ci pensero' se e quando dovro' prendere una decisione.

nick - anche a me san fran e' piaciuta molto e credo che ci vivrei molto volentieri, forse ho dato quello per scontato e ho sottolineato una cosa che mi ha colpito molto. nonostante quello neanche io mi sono sentita mai minacciata.

gian carlo - io ho una strana relazione con gli states, quello si. mi piacciono le grandi citta' ma per L.A. non so bene. la mia reazione e' falsata dallo strano periodo dell'anno, viverci sara' diverso. il mio amico patata ci vive da 11 anni e lui l'adora. per me e' troppo concentrata sulla moda e le celebrita' e sono due mondi che a me interessano poco.

er Moro ha detto...

cara Monica, ti auguro grandi cose per il futuro e sappi che leggerti è un piacere, fai viaggiare con la fantasia..Almeno a me fai st'effetto!

Mathias ha detto...

che strano legger che l.a fa meno effetto di san francisco..a sto punto devo venire a verificare, perciò cara se cambi continente veniamo a trovarti..sei avvisata :-)

Simone ha detto...

san francisco è veramente una figata, certo la concentrazione di homeless in certe zone vicino a union square e market street è impressionante. Il mio ostello, quando sono andato, era in pieno in quella zona. Anche io non mi sono mai sentito il pericolo, ma vedere come li è divetato la normalità avere centinaia di senza casa in pochi isolati è veramente strano. Fortuna che San Francisco è temperata tutto l'anno, altrimenti sarebbe dura per loro!!! La cosa più bella sono le riunioni di queste persone a giocare a scacchi o altre attività che si svolgono sui larghi marciapiedi. C'è una sorta di voglia di vivere la comunità come un villaggio rurale, con cose semplici e senza soldi, ma sotto l'ombra del distretto finanziario fatto dai grattacieli di San Francisco! Comunque aiuta a relativizzare i propri punti fermi, spesso inutili e limitanti per la nostra apertura mentale.

Monica ha detto...

simo - hai perfettamente ragione!! le partite a scacchi sui marciapiedi mi hanno fatto impazzire! che ideona! se avessi saputo giocare a scacchi mi sarei seduta li con loro :)

il fatto che siano vicino al financial district e' come un modo per ricordare a chi ha di piu' e di piu' vuole avere che cosa comporta la loro ricchiezza...e' un continuo richiamo alla realta', o almeno io l'ho letto cosi'. non sono sicura i ricchi di SF la vedano allo stesso modo!