10 aprile 2009

passato

ci sono eventi che ci passano addosso e non lasciano segni, altri che invece ci solcano l'anima e ci cambiano. due mesi fa, la notizia ritardata della morte di tizi mi ha spinto oltre un burrone e mentre cadevo a testa in giu' ho fatto fatica a trovare il respiro, il ritmo della vita presente.

e' stato difficile spiegare a chi non ci ha conosciuto, a chi non ha conosciuto la monica di tanti anni fa e la ragazza meravigliosamente complicata che era tizi, la mia reazione. e' stato difficile spiegare a chi non sa cosa quegli anni rappresentano per me, la mia sofferenza. forse non ho neanche voluto spiegare.

ho, pero', giorno dopo giorno, trovato pace tra le braccia virtuali del fratello di lei, che ha saputo capire, che ha colmato lacune, spingendomi nel precipizio piu' e piu' volte, ma sapendo sempre come e quando allungare le braccia per raccogliermi alla fine della caduta. ora ho un amico nuovo, caro, carissimo che pero' non vedo da 20 anni. lui unisce il mio passato a il mio presente.

forse, pero', nella caduta ho perso un amico caro, perche' non ho avuto l'energia sufficiente per spiegare e per accogliere e me ne dispiace. ma ci sono momenti in cui hai bisogno di cose che non sempre chi ti vorrebe stare vicino riesce a darti.

ora a distanza di due mesi mi sento meglio, per lo meno mi sembra di non cadere piu' a precipizio da un burrone, mi sento al margine ma in bilico e va bene cosi. ora, quel passato caro e' presente e sta assumendo colori nuovi per i quali non posso essere che felice.

in questi mesi di forte solitudine, non solo metaforica, sono andata avanti con le mie letture e la mia scrittura, e uno dei due libri che mi sono imposta di finire quest'anno e' quasi pronto per essere mandato all'editore. ultime revisioni...

sto anche correndo, piano, poco, ma corro. e man mano che le uscite aumentano ritrovo un po' della mia serenita', che so che e' li, di fondo, che aspetta solo di essere scovata e liberata.

sul terremoto invece non so che dire. si sono sprecate parole, alcune sentite altre stupide e vuote. mi rattrista quello che e' successo, vedere persone che hanno perso tutto; mi fa pero' incazzare sapere che in parte potevamo evitare la grandezza di questo dolore, sapere che non impariamo dal passato, che abbiamo una memoria piccola quanto una caccola. mi fa incazzare lo sciacallaggio di alcuni e la banalita' di altri. spero che tra 10 anni questa gente abbia una casa e non viva ancora in prefabbricati (o in "campeggio"), come alcuni delle vittime del terremoto del 1997. spero che tra un mese ci si ricordi ancora di loro e che tutte queste bandiere a lutto vengano impresse a fuoco sulla nostra pelle. ho guardato scene del funerale sulla bbc e ho pianto tutte le lacrime che mi sono rimaste.

beh, forse non tutte, ce ne sono alcune che conservo per quando, quest'estate, dopo piu' di 4 anni, andro' a dire addio a tizi di persona.

7 commenti:

Marco ha detto...

Monica, belle parole.
Ti auguro serenita' per il futuro...

Simone e Anita ha detto...

Ciao Monica...forza

... E io corro! ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
... E io corro! ha detto...

Tutti noi, abbiamo un motivo sotterraneo (in più) che ci spinge a correre.

In questo periodo di lenta ripresa, ci ha accomunato il problema al ginocchio (a me prima uno e poi l'altro). L'importante e ricercarne le cause. Io sono dismetrico mi dissero, forse è per questo che non ne va una diritta. Ah ma se risolvo....!

Forza!

Fatdaddy ha detto...

Non conto più le volte che sono passato per cercare tue notizie, ma non osavo lasciare messaggi, presagendo il desiderio di essere tranquillamente sola con te stessa...
Ritrovarti è sempre bello; ti auguro tantissima serenità e tutte le più belle cose!
:*

the yogi ha detto...

no ho mai perso nessuno di così vicino, riesco solo a immaginare il dolore e la forza per rialzarsi.... ma come sempre il tempo è dalla parte di chi resta.....

Monica ha detto...

marco, simo e anita - grazie! di forza ce n'e' a volonta' :)

guido - torneremo piu' forti di pirma, vedrai....

daddy - della tua incredibile sensibilta' non ho mai dubitato.

yogi - il tempo e' (spero) dalla nostra parte. e' vero.