16 febbraio 2009

violenza

La violenza non ha colore.

La violenza ha il volto del potere.

Ha una faccia, un nome, una storia alla quale possiamo o meno essere interessati,

ma non ha una razza.

La violenza sessuale ha genere e numero.

È uomo contro donna.

È uomo contro oggetto da usare a proprio piacimento.

La violenza sessuale ha genere e numero, ma non colore o razza.

Non insceniamo caccia alle streghe:

La caccia è all’uomo.

Che giustizia sia fatta!

Se un uomo dovesse farmi violenza

rubare la mia dignità di donna e essere umano

non gli chiederei il passaporto.

Gli urlerei PERCHÉ?

15 commenti:

Frate_tack ha detto...

Bhe sinceramente io non gli urlerei solo perchè Momi. Ma molte altre cose. E non volerebbero solo parole!

Anonimo ha detto...

la caccia non è all'"uomo", ma al criminale-malato: solo un malato che ha il sistema dell'eccitazione completamente invertito riesce ad eccitarsi in situazioni di violenza. nessuna pietà! e forse dovremmo rivedere anche la perenne associazione sesso-morte, sesso-sofferenza che domina la nostra società (es. nei film). luciano er califfo.

Monica ha detto...

se hai letto il commento precendente l'ho cancellato perche era solo un tentativo di smussare angoli che non possono essere smussati

professore - malato o no, non puoi negare, non questa volta, che la caccia e' all'uomo, senza altre identita' aggiunte, di razza, provenienza ecc.

frate_tack: ovvio.

Anonimo ha detto...

certo, certo...
l'anno scorso, a 500m da casa mia, una moglie ha ammazzato il marito, ci ha fatto lo spezzatino, lo ha fritto e se l'è mangiato... intervistata, era ancora incazzata con lui perchè era duro da masticare...
in questo caso, caccia alla donna?
io direi caccia alla malata! se la caccia non deve avere connotazioni razziali o di classe, perchè deve averle di genere? in realtà per molte donne episodi come questi sono la scusa per rinnovare il loro astio nei confronti del genere maschile tutto.
p.s. non so se hai notato nel mio precedente commento il tentativo di penetrare il fenomeno (che purtroppo non è nuovo e non giustifica "emergenze sicurezza" di stampo fascista e eserciti per le strade in stile "repubblica delle banane") in modo meno banale del solito. er califfo.

Monica ha detto...

beh, prima di tutto , stiamo parlando di violenza sessuale, e il 99% dei casi riguardano la violenza di un uomo contro una donna. ci sono le eccezioni ma sono poche. e per seguire il tuo esempio nei commenti al post di gian carlo sulla donna e le morti bianche, le eccezioni NON sono sufficienti per togliere il genere alla violenza.

detto questo, il mio post si riferisce ad agli ultimi casi specifici in cui si grida contro lo straniero/stupratore, e non contro lo stupratore e basta, fomentando il nostro razzismo. quindi la caccia e' all'UOMO che ha stuprato non al ROMENO. e' l'uso del linguaggio che mi fa imbestialire. l'animale che violenta si nasconde ovunque non e' innato nel non essere italiano.

quando la donna uccide un uomo arrestiamo la donna. andiamole contro e se c'e' da fare la caccia faccimola.

non sono cio' che credi, non attacco l'uomo per il gusto di attaccare. e' la mentalita 'maschilista' che io osteggio non l'uomo. e spesso e' la donna a farsi portavoce di quella mentalita' e a quel punto e' contro di lei che mi scaglio. credo di essere giusta. cio' non toglie che leggo la realta' con gli occhi di una donna, che non prende quello che le viene cosi' come viene, che cerca di mettere tutto in discussione. tu vedi la realta' con gli occhi di un uomo. abbiamo sensibilita'. io sono per la diversita' dei generi ma per l'uguaglianza nei diritti e rispetto nel linguaggio.

Anonimo ha detto...

mi fa piacere il nuovo clima di pax fra noi. concordo su tutto quello che dici nell'ultimo commento. neanch'io sono quello che credi (la comunicazione via web è molto monca), vengo dalla sinistra e sono cresciuto con le femministe quelle toste. il mio famoso commento sul blog di giancarlo voleva, tra il serio e il faceto, far notare degli aspetti nella nostra società in cui molte donne sono oggettivamente privilegiate, aspetti che l'uomo timoroso di oggi non ha coraggio di notare. in un commento più sotto (rispondendo a francarun) scrissi alcune cose della mia vita privata che indicano quanto lontano io sia dal "maschilismo". penso come te che una certa diversità di ruoli sia positiva, dove "diverso" non significa nè superiore nè inferiore. luciano er califfo.

Cristina ha detto...

Monica la penso come te: Romeno non è un sinonimo di stupratore, bisogna chiamare le cose con il loro nome. Essere romeno non può esser un'aggravante così come l'essere italiano non è un'attenuante per la stessa azione. Allo stesso modo un assassino non ha sesso, è indifferente se ad uccidere è un uomo o una donna, è sempre un assassino.

Califfo: non credo che gli uomini che abusano delle donne siano solo i "criminali-malati", nella maggioranza dei casi sono mariti, ex fidanzati, padri, amici..persone che stanno vicine alle vittime, anche se poi tutti i media puntano lo sguardo sul caso più ad effetto.

Anonimo ha detto...

cristina, non mi sono spiegato, chiunque abusi già rientra nella categoria "criminale-malato". ci sono anche uomini che abusano di uomini (30-35 anni fa nei bagni delle scuole o alle colonie ne succedevano di tutti i colori fra ragazzini). qui in brasile poi c'è la specialità di donne che abusano di bambini, a migliaia. poi, volendo, ci sarebbe anche un tipo di violenza (potremo chiamarla "negativa") cui sono stato vittima molte volte: lei mi invita a casa sua, nudi sul letto, improvvisamente lei "cambia idea". mi è addirittura capitato che lei cambia idea "durante", dopo che lei ha già "fatto" e io ancora no. anche in questi casi ci vorrebbe la galera! se poi estrapoliamo dalla violenza sessuale, in brasile ogni 100 casi di lesioni personali di uomini su donne, ce n'è 85 di donne su uomini. e non contiamo quelle che ti sfondano la casa o la macchina a martellate. e quelle che fanno ammazzare il marito per ereditare? migliaia! stranamente i vincitori della lotteria hanno tutti vita media 6 mesi e sono tutti sposati. naturalmente i massmedia dicono che solo i maschi sono violenti e io mi sono stancato... luciano er califfo.

Monica ha detto...

professore, fai un passo avanti e 5 dietro.

siamo tutti liberi di cambiare idea. sempre. e ci deve essere il rispetto di sapere accettare. ci sono poi motivi diversi per cui una donna accanto ad un uomo, nell'attivo pratico e concreto cambia idea. magari non si sente a suo agio o magari non gli piace quello che fai. mo, non ti offendere, sto facendo un esempio.

cazzo sto brasile e un posto terribile per un uomo! mi dovro' trasferire la' e fare un po' di danni allora. perche' la rabbia cha hai tu per alcune ingiustizie delle donne, io ce l'ho per le giustizie SECOLARI della societa' maschilista, e ripeto, la societa' maschilista.

comunqe vorrei ricordare che il discorso e' sulla violenza sessuale. quando sarai donna ne riparliamo, ok?

Daniele ha detto...

Ma ancora a perder tempo con il professore tuttologo sotuttoio hofattotutteleesperienzeio?

Anonimo ha detto...

1 passo avanti e 5 dietro? ballo caraibico? il discorso è solo sulla violenza sessuale? ok, siamo tutti contrari e orrorizzati, discorso chiuso. in brasile ti troveresti bene, basta che non "cambi idea", che gli afrodiscendenti di 2 metri non hanno l'autocontrollo che ho io...

toh, è arrivato mister lapensocometutti cosìmietotantiapplausi...
er califfo.

Frate_tack ha detto...

Mi infilo solo per dire al Califfo che in realtà, penso che il discorso di Momi sua molto meno omofobo e più improntato alle parole usate dai media. "Uomo rumeno" penso che sia la frase da analizzare con più intensità, e non il fatto o meno che la specia umana chiamata uomo sia di suo sessualmente aggressiva verso le donne.
Non dico che non esistano donne aggressive contro gli uomini è... per l'amor di dio :-) l'essere è di razza umana sempre e che sia uomo o donna poco cambia. Specifico solo la propensione fisica del maschio a questo tipo di violenza.
Speando di essere l'ultimo, chiudo la porta. splam!

Marco ha detto...

Io invece vorrei, come uomo marito e padre, rispondere al commento di Cristina...
Scusami? Quasi TUTTI gli uomini sono uomini amici mariti padri o quant'altro, veramente pochi non rientrano nelle categorie che hai elencato... e quindi? siamo tutti sotto esame e a rischio?
MA PER PIACERE!!!!
Non posso che condividire la visione del Califfo: stiamo parlando di persone con problemi, malate, criminali.
Ora, posso comprendere che le donne siano piu' che sensibili a questo problema, pero' vi prego di non generalizzare e di usare le parole cum granu salis...
Sinceramente come padre marito ecc ecc mi sono sentito un po' offeso dal tuo commento, perche' NON sono uno stupratore e mai lo saro'. E sono certo di questo.

Monica ha detto...

marco - lascio che cristina se vuole dica la sua, ma per come l'ho letta i, lei voleva sottolineare che spesso chi commette violenza sulle donne sono gi uomini che fanno parte della loro vita, i loro mariti, fidanzati ecc. ecc. magari mi sbaglio, ma io l'ho letta cosi'.

nessuno fa di tutta l'erba un fascio e non si puo' evitare di generalizzare su queste cose. ed e' proprio li che sta l'inghippo. l'uso razzista che i media fanno del linguaggio in riferimento agli ultimi atti di violenza porta molta gente a fare di tutta l'erba un fascio e quindi d'ora in poi tutti i violentatori sono immigrati e tutti gli immigrati sono violentatori. a questo mi riferivo io, per esempio. ed e' ovvio che ne consegue il fatto che non tutti gli uomini sono stupratori.ma io questo non l'ho ne' mai detto ne' mai pensato. gli uomini piu' importanti nella mia vita, mio padre e mio fratello, non si permetterebbero mai neanche di contemplarla un'azione del genere.

Marco ha detto...

@monica: grazie per la risposta. Avevo capito che Cristina intendeva quello, pero' l'ha espresso in un modo un po' troppo "generalizzante" e questo mi ha dato fastidio.
Tutto risolto! ;-)