10 febbraio 2009

Facebook, memoria … in memoria


1981-1989. il mio babbo viene trasferito da reggio calabria a bagnara. 30km di distanza ma per noi quel pur breve tragitto voleva dire una vita nuova: mare stupendo, inutilità della macchina, molti amici, la piazza. quegli anni hanno coinciso con la mia adolescenza, con la mia passione per la pallavolo, con il mio primo amore e le sofferenze che questo comporta. sono stati gli anni del liceo: liceo scientifico 'E. Fermi', sezione B. la scelta era certo limitata, dato che il numero di sezioni erano ben … DUE! la mia classe composta da 13-4 persone è stata la mia famiglia per 5 anni: non era solo la scuola, facevamo insieme anche molto del resto: studiare, uscire, spettegolare, scherzi, dispetti….

avevo 4 preferiti nella B: lui e lei, entrambi del paesino accanto, la bellissima scilla. e poi le mie due amiche del paesello. con lui c'era una bella amicizia di quelle in cui per andare avanti si deve necessariamente litigare e insultarsi per poi abbracciarsi e farsi due risate. lei, la mia compagna di banco per tutti i 5 anni. dividevamo tutto: i libri su cui seguire la lezione, la merenda, la passione per claudio baglioni (ebbene sì aimè) su cui si sprecavano le frasi scritte sui muri. le interrogazioni e i compiti in classe li si preparava rigorosamente insieme, per la gioia dei nostri genitori che un giorno si e l'altro pure ci dovevano accompagnare nel paesello accanto a casa dell'amica del cuore….oh, dovevamo o no studiare? poi studiare si studiava, ma si faceva anche altro: una delle nostre passioni era preparare la crema pasticcera…ci si ingozzava tutto il pomeriggio, tra una poesia e un problema di fisica; oppure lei suonava il piano: mi piaceva ascoltarla era brava e appassionata. spesso ci organizzavamo su come passare i compiti ai compagni – tra cui lui. eravamo le più brave della classe ma lei era molto più intelligente di me, specie nell materie letterarie, con un acuto senso critico che mi lasciava sempre a bocca aperta; riusciva a fare dei collegamenti per me impensabili.

1989: maturità e via. io e i miei ci trasferiamo - aimè - in veneto; lui lo perdo completamente di vista. lei si iscrive a medicina a roma, si laurea in 6 anni giusti con 110 e lode. durante gli anni universitari ci si sentiva almeno un paio di volte al mese. poi nel 2001 finalmente sono a roma e facciamo la tanta agognata rimpatriata. lei lavora in ospedale ma sembra un po' giù e non riesce bene a spiegarmi, qualche problema di salute, non riesce a rimanere incinta o una cosa del genere; la memoria è labile. poi d'improvviso non risponde al telefono. mi riprometto di chiamare i suoi ma presa dalla mia vita rimando e non lo faccio.

novembre 2007: entro nel magico mondo di facebook ma dei miei amici italiani e di bagnara neanche l'ombra. ogni tot cerco lui e lei ma niente. arriva poi l'ondata italia. mezzo paesello si unisce a me e ad ogni invito di amicizia sorrido; mi vengono in mente mille ricordi e spesso belli. siamo tanti, ma nessun compagno di classe della sezione B. fino a ieri.

lui mi contatta. faccio i salti di gioia. lungo scambio di mail e il desiderio di spaccare lo schermo e andare di là ad abbracciarmelo; abbraccio innocente della me 17enne in ricordo dei tanti giorni condivisi. mi fa un immenso piacere vedere che sono la prima, e per molte ore, l'unica amica che contatta. un pizzico di vanità da cui nessuno è immune.

poi la gioia scompare. leggo: incidente, deceduta, il marito e il figlio salvi, 2006, non lo sapevi, dovevo dirtelo, l'ultima volta abbiamo parlato di te.

una persona che non faceva più parte della mia vita da 7 anni è ricomparsa di prepotenza proprio quando non c'è più, quando non posso più abbracciarla o mandarle un giochino scemo su facebook. non sapevo niente; nessuno di loro sapeva come contattarmi; non c'ero ai funerali, non ho consolato i suoi. non ho pianto queste lacrime che piango ora. per me è morta il 9 febbraio 2009. questo post è l'unica cosa che posso fare.

12 commenti:

Massimo ha detto...

Quando tornerai in Italia potresti andare a trovare i genitori...
...e' come un pezzetto della nostra vita che se ne va'...

Gianluca Rigon ha detto...

Un post commovente, fin dall'inizio e poi il drammatico epilogo. Viviamo in un mondo in cui le notizie corrono veloci ma noi purtroppo non riusciamo a restare aggrappati ai nostri cari......

Monica ha detto...

massimo - sara' la prima cosa che faccio quando andro' in calabria e spero sara' questa estate. ora devo decidere cosa fare perche' vorrei chiamarli e so che avrebbero piacere a sentirmi non dopo 3 anni non voglio riaccendere troppo il dolore. forse gli mandero' una lettera. boh.

gianluca - per me e' ancora piu' difficile se pensi a tutte le volte che ho cambiato posto, prima con i miei, poi da sola. e' un casino non perdersi gente. ora mi sono messa alla ricerca di alcune persone che non vedo piu' da tantp. vediamo se ci riesco.

Fatdaddy ha detto...

Pezzi di vita che scorrono paralleli alla nostra, che si interrompono senza che ce ne accorgiamo perchè andiamo avanti senza sapere...
E' triste e commovente.
Un abbraccio Moki.

Mathias ha detto...

mi sono commosso.. un bacio moni :* :(

Cristina ha detto...

Una bellissima amicizia...un abbraccio.

Marco ha detto...

La vita spesso ci gioca dei brutti scherzi purtroppo.
Mantieni dentro di te i ricordi e le gioie che hai ben descritto nella prima parte del post, il resto lascialo scivolare via...

unatipaingamba ha detto...

Ehi Moki, ti abbraccio forte perchè ti conosco e so quanto male ti senti...so anche quanto è stata dura per te lasciare quel mondo per prenderne un altro molto diverso...io per te ci sarò sempre ricordatelo!

Monica ha detto...

vero tipaingamba (mantengo il tuo incognito, eh eh), sei una delle poche che mi conosce bene e da una vita. facevo dei calcoli l'altro giorno: sono 16 anni...stica...ci siamo sopportate tutto 'sto tempo :) sai anche quanto sono legata a bagnara e, diciamo cosi', poco legata al veneto. ora e' un momento difficile, ma tutto passa e si va avanti. lo so che ci sei, e vale anche il contrario.

agli altri amici...grazie di cuore.

Simone ha detto...

anche se non a lieto fine, credo che sia un modo di sperimentare quella che é la vera amicizia, certe emozioni ed attaccamenti non cambiano di una virgola anche se non ci si sente per anni ... in questo caso poi le sensazione nel sapere di questa persona nello stesso momento in cui si sa che non c'é piú deve essere molto strano.

Mic ha detto...

Belle e commoventi le righe che hai scritto, Monica. Fanno pensare. Anche se molte cose sono cambiate, col tempo, non tutte cambiano. A me ricordano quanto è importante dire quello che si sente alle persone che per noi contano, affinchè non rimangano dentro e inizino a pesare. Spesso la vita è beffarda..

Ribichesu Davide ha detto...

...non sò che dire...mentre leggevo mi sono venuti 1000 pensieri in testa, le mie vecchie amicizie che non vedo più, scenari futuri...hai fatto un post pieno di sentimento..son stato contento di averlo letto.